Sveva Giribaldi Laurenti Psicologa Psicoterapeuta
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DISTURBI D'ANSIA

Disturbo d’ansia generalizzato

Tutti i disturbi d'ansia percorrono la stessa via nel generarsi e nel mantenersi: la loro caratteristica principale è l’intolleranza dell’incertezza rispetto ad uno scopo il cui raggiungimento si percepisce minacciato. Tale obiettivo è considerato importante e irrinunciabile. L’emozione provata, apparentemente ingestibile, è dovuta al rapporto tra probabilità stimata del verificarsi dell’evento temuto e autoefficacia (il potere che il soggetto percepisce di reagire all’evento stesso). In effetti tale scopo ha un valore talmente elevato per il soggetto, che egli non costruisce alternative, sembra che debba verificarsi qualcosa di catastrofico se l’obiettivo non verrà raggiunto. E’ questo timore delle conseguenze possibili, percepite come catastrofiche, ad orientare il comportamento: l'evitamento di tutte le situazioni che mettono a rischio l’obiettivo prevale sul suo perseguimento attivo, cioè non si cerca di perseguire uno scopo in positivo, ma di evitare l'opposto attraverso processi di controllo:

  • percettivi: stato costante di allerta
  • cognitivi: continuo ripensarci (rimuginio)
  • comportamentali: evitamento di alcune situazioni

Il cliente e lo psicologo, insieme, potranno mettere in discussione i timori del paziente e imparare a gestire i suoi pensieri ripetitivi.

Ipocondria

L’ipocondria, ovvero il timore di avere una grave malattia, è un disturbo fortemente invasivo in quanto impedisce al paziente di vivere la propria vita con serenità e calma, torturandolo invece con un inutile dispendio di energie volte a cercare continue rassicurazioni attraverso visite e controlli che hanno un immediato effetto di sollievo ma che vengono sistematicamente messe in discussione in poco tempo.

L’incontro con uno specialista può aiutare il paziente a gestire l’intolleranza dell’incertezza e a scoprire risorse con cui fronteggiare l’evento temuto

Attacchi di panico

Gli attacchi di panico possono essere vissuti in maniera anche traumatizzante da chi ne soffre. Spesso, infatti, la percezione del soggetto è quella di essere in grave pericolo, al limite anche di rischiare la vita. Dopo una tale esperienza, quindi, il paziente, cambia drasticamente il proprio stile di vita per evitare tutte le situazioni che possano metterlo a rischio di un nuovo attacco di panico. Questi comportamenti nascono come forma di autoprotezione ma diventano sempre più una prigione per la persona che ne soffre, in quanto vede sempre più restringersi gli ambiti della propria vita: molte persone in seguito all’attacco di panico, non riescono più a fare la spesa in un supermercato, ad andare al cinema con la famiglia, a frequentare posti affollati con gli amici...

In questo caso l’aiuto di uno specialista diventa fondamentale per aiutare il paziente a riprendere il controllo della propria vita e riuscire a viverla in maniera piena e soddisfacente.

Disturbi del sonno

Un lungo periodo di insonnia, con il sonno che tarda a venire o si interrompe all’improvviso durante la notte o termina troppo presto rispetto alle necessità, può compromettere il nostro umore, le nostre relazioni e il nostro lavoro causandoci irritabilità e stanchezza che spesso si manifesta con scoppi d’ira o svogliatezza diffusa.

In questo caso lo psicologo può essere utile per insegnare e provare in seduta alcune tecniche di rilassamento che ci aiutano a lasciare andare i pensieri che ci procurano l’insonnia e a concentrarci sul piacere fisico e psicologico di un buon sonno ristoratore

Fobia sociale

Con il termine fobia sociale si intende una sorta di “timidezza patologica” che costringe chi ne soffre a sottrarsi alla compagnia degli altri, pur desiderandola intimamente, in quanto di fronte ad altre persone tende a sentirsi goffo e ridicolo. E’ evidente la grave ricaduta di questo disturbo sulla vita del paziente che fatica a trovare momenti di relax in compagnia in quanto, anche quando riesce a vincere le proprie ritrosie, vive la presenza di altri in maniera estremamente ansiogena, poco partecipe e fortemente concentrato sulla propria performance che percepisce perennemente inadeguata. Tali emozioni di disagio, inoltre, possono manifestarsi anche sul luogo di lavoro o durante un discorso in pubblico, compromettendo anche gli obiettivi professionali del paziente.

La ragione di fondo di queste sensazioni risiede prima di tutto in una bassa autostima che fa sentire il soggetto sempre inferiore ai presenti. L’origine di questo disturbo può essere ricercata nelle proprie esperienze personali.

Ricostruendo l’autobiografia insieme allo psicologo, il paziente riuscirà ad individuare alcuni momenti critici in cui ha sentito la propria autostima vacillare ed insieme potranno intervenire per ricostruire una sana percezione del proprio valore.

Dott.ssa Sveva Giribaldi Laurenti Psicologa Psicoterapeuta
Perugia

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Iscritta all’Albo Professionale degli Psicologi dell'Umbria n. 856
Laurea in Psicologia Clinica - Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale
P.I. 03137660548

 

AVVISO: Le informazioni contenute in questo sito non vanno utilizzate come strumento di autodiagnosi o di automedicazione. I consigli forniti via web o email vanno intesi come meri suggerimenti di comportamento. La visita psicologica tradizionale rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico.

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