Sveva Giribaldi Laurenti Psicologa Psicoterapeuta
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L’Interpretazione dei Sogni, S. Freud

La Traumdeutung è lo scritto di Freud che si può considerare l’opera della fondazione della psicoanalisi. Il suo interesse per il mondo dei sogni era già riconoscibile, oltre che nelle numerose lettere scritte all’amico Fliess, anche nel suo testo Studi sull’Isteria (1892-1895); ma Freud aveva parlato dell’importanza del sogno cercandone la base neurofisiologica anche nel Progetto per una Psicologia (1895), una delle più ambiziose opere dell’autore.

Nell’Interpretazione dei Sogni (1899), però, noi abbiamo l’impressione di ripercorrere insieme a Freud la nascita, i fondamenti e le tappe più importanti della sua scoperta: la psicoanalisi. Infatti bisogna considerare che gli anni di stesura del libro corrispondono agli anni dell’inizio dell’autoanalisi di Freud (1897), avvenuta dopo la morte del padre: la profondità del segno di questo evento si evince in questo testo in cui la curiosità scientifica si intreccia con le sue vicende personali in maniera armoniosa e poetica. Per questa ragione non si può pensare che lo stile elegante e l’accurata ricerca lessicale siano soltanto un abbellimento volto a migliorare l’opera, perché Freud, al contrario, fu sempre molto attento alle rigide regole della letteratura scientifica nella stesura del suo capolavoro.

Quest’opera ci mostra in modo lampante l’alternarsi degli stati d’animo del suo autore, dall’arrovellamento del genio che insegue la sua curiosità alla gioia quasi trionfale delle scoperte che vede confermate attraverso la clinica e che noi seguiamo in questo mirabile testo insieme all’autore: le riflessioni che Freud scambia con Fliess ci riportano quanto la stesura dell’opera e la nascita stessa della psicoanalisi abbiano riempito lo psicoanalista austriaco di dubbi angosciosi e profondi circa il valore del proprio lavoro che alla sua pubblicazione ricevette un’accoglienza piuttosto fredda se non apertamente ostile almeno nei primi dieci anni. Questo portò l’autore ad oscillare sempre fra due atteggiamenti che si spostavano da chiusura orgogliosa ad una certa delusione per il desiderio di essere accettato nel mondo accademico e scientifico del suo tempo.

Nella prima parte del libro, Freud procede con una disanima delle opinioni che la storia ha tramandato sul sogno: dal messaggio trascendentale inviato dagli dei o da qualche Ente superiore, alla profezia sul futuro apparsa nella notte attraverso le immagini oniriche che consigliano sul comportamento da tenere nel futuro. Quest’ultima concezione del sogno sarà quella su cui si soffermerà maggiormente l’autore poiché, sebbene intrisa di superstizione, egli sostiene essere quella che si avvicina maggiormente alla sua ipotesi che i contenuti dei sogni abbiano un significato che debba essere interpretato. Lo strumento principale che utilizzerà Freud per questa interpretazione sarà lo stesso che aveva scoperto e mostrato già nell’ultimo caso degli Studi sull’Isteria, quello di Elisabeth von R., cioè le libere associazioni. Già allora la scoperta di questo metodo aveva aperto un nuovo scenario allo psicoanalista, tanto da poterlo considerare il punto di svolta da cui avrà origine la psicoanalisi che porterà al suo distacco da Breuer e al termine della grande amicizia che era alla base del loro sodalizio scientifico. Applicando il metodo delle libere associazioni al contenuto manifesto del sogno (il racconto degli eventi che si susseguono nel sogno) è possibile risalire al contenuto latente, cioè quello che attraverso il lavoro onirico è stato trasformato in maniera simbolica in un racconto narrabile. Tutto questo percorso porterà alla scoperta di una nuova dimensione: l’inconscio che orienta i nostri pensieri, le nostre scelte e le nostre azioni nella vita quotidiana.

Nella seconda parte Freud analizza i processi di cui si serve il sogno per svolgere questo lavoro onirico, cioè la trasformazione dei desideri inconsci in immagini accessibili alla dimensione conscia: la condensazione, lo spostamento e la raffigurazione. Il lavoro onirico, infatti, attraverso la censura, impedisce l’accesso alla consapevolezza delle aspirazioni dell’inconscio inaccettabili per la parte conscia del soggetto sognante. Attraverso il lavoro di simbolizzazione compiuto dal sogno tali affetti rimossi possono trovare accesso nella memoria attraverso un racconto narrabile.

L’opera Interpretazione dei Sogni uscì per la prima volta nel novembre del 1899 e fu ripubblicata presso lo stesso editore Franz Deuticke a Lipsia e a Vienna per ben otto edizioni (l’ultima è quella del 1830) durante la vita di Freud. Si tratta di un testo che dalla sua prima edizione all’ultima è stato costantemente aggiornato sulla base dell’evoluzione del suo pensiero: Freud, infatti, tende a dare nel tempo sempre maggior valore al simbolismo del sogno.

Freud morirà ad Hampstead il 23 settembre del 1939.


BIBLIOGRAFIA

  • Breuer J., Freud S., Studi sull’Isteria e altri scritti, in Opere, vol. I, Boringhieri, Milano 1989
  • Freud S., Interpretazione dei Sogni, Boringhieri, Milano, 2011
  • Freud S., J. F. Masson, Lettere a Wilhelm Fliess (1887-1904), Boringhieri, Milano, 2008
  • Roazen P., Freud e i suoi seguaci, Einaudi, Torino, 2011

Dott.ssa Sveva Giribaldi Laurenti
Psicologa Psicoterapeuta a Perugia

Dott.ssa Sveva Giribaldi Laurenti Psicologa Psicoterapeuta
Perugia

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Iscritta all’Albo Professionale degli Psicologi dell'Umbria n. 856
Laurea in Psicologia Clinica - Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale
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