Sveva Giribaldi Laurenti Psicologa Psicoterapeuta
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L’utilità dell’ipnosi nel training di assertività

“Per  assertività si intende uno stile relazionale-comunicativo e un’abilità sociale che riflette sia un modo di agire, in cui il rispetto dei propri desideri e bisogni riveste un ruolo di primo piano, sia  un modo di pensare (cioè di considerare se stessi, gli altri, le situazioni sociali) che rispetti i diritti e l’eguaglianza delle persone”

Tale stile caratterizza l’individuo socievole, sicuro di sé e aperto al confronto senza calpestare i diritti degli altri: nello stile relazionale  anassertivo,  le persone mettono in campo o un comportamento passivo che nasconde le proprie opinioni e i propri sentimenti, o aggressivo, con il quale impongono la propria personalità travalicando il rispetto delle opinioni degli altri e manifestando le proprie esigenze in un modo socialmente inaccettabile.

I fattori da cui dipende questa competenza fondamentale nella relazione con gli altri sono molteplici: fattori genetici che rendono l’individuo estroverso o introverso; l’educazione culturale che può spingere o reprimere specifici comportamenti sociali; l’ambiente familiare che può essere più o meno validante rispetto alle emozioni ed ai bisogni dei propri membri. Per diverse ragioni, quindi, non per tutte le persone l’assertività è uno stile spontaneamente a disposizione nelle interazioni.

Ma anche una modalità comunicativa è un comportamento ed in quanto tale può essere appreso: quando impariamo a suonare uno strumento, per esempio, non ci illudiamo che l’ora passata insieme al nostro insegnante sarà sufficiente a fare di noi degli artisti; sappiamo, invece, che l’apprendimento richiede tempo e pazienza e, soprattutto, esercizio. Esistono diversi esercizi che possono essere messi in pratica per allenarsi ad uno stile comunicativo che rispetti gli altri pur promuovendo i nostri bisogni.

Con alcune conoscenze di base e la costanza di sperimentare tutti i giorni questa nuova modalità di comunicazione, tutti potremo imparare a relazionarci con gli altri in maniera più sicura. C’è qualche punto fondamentale da conoscere nelle relazioni per riuscire ad ascoltare e a farsi ascoltare. Alcuni sono scontati ma non sempre li mettiamo in pratica; le prime volte dovremo imparare ad osservarci, poi il comportamento assertivo verrà spontaneamente nelle nostre interazioni. Ecco quali sono:

  • Quando si parla bisogna guardare la persona negli occhi; se si tratta di un gruppo sposteremo lo sguardo da una persona all’altra in modo da rivolgerci a turno a tutti;
  • Le posizioni del corpo “aperte”, non avvinghiate su se stesse, trasmettono sicurezza. Inoltre spingendo leggermente il busto in avanti (per esempio, se si è seduti, appoggiare i gomiti sulle ginocchia), trasmette vicinanza e complicità;
  • Se raccontiamo qualcosa di noi parliamo liberamente, ma se l’argomento è molto tecnico e riguarda una nostra specifica competenza ricordiamoci di non annoiare l’interlocutore con troppi dettagli: se è interessato sarà lui a porre ulteriori domande;
  • Se ci troviamo oggetto di una critica espressa con aggressività e vogliamo mantenere la calma, cercheremo di ignorare il contenuto aggressivo: in questo caso, infatti, lo sguardo puntato indica allarme, mentre l’attenzione dirottata su altro sottolinea calma e distacco;
  • Inoltre cerchiamo di tenere sempre a mente la nostra posizione senza perderci dietro le polemiche e le risposte dell’interlocutore che spesso spostano l’asse della discussione;
  • Pronunciamo frasi brevi e cerchiamo di ottenere la risposta che chiediamo; nelle risposte proviamo ad essere essenziali: diciamo solo ciò che ci è stato richiesto;
  • Anche quando dobbiamo dire di no, facciamolo con il minimo delle spiegazioni (“Non posso” è più che sufficiente) e rimaniamo fermi su questo punto senza aggiungere altro.

Il training ipnotico per l’assertività può essere utile per l’apprendimento di questo stile comunicativo: l’ipnosi, con l’aiuto delle tecniche cognitivo-comportamentali classiche, permette di vivere in una modalità protetta le esperienze ed i nuovi comportamenti che il soggetto vuole apprendere. Infatti, in un primo momento, il terapeuta aiuta il paziente a visualizzare la situazione ansiogena che teme lascerà che il soggetto sperimenti, attraverso l’immaginazione, comportamenti più funzionali al raggiungimento dei suoi obiettivi. In un secondo momento rivivrà queste situazioni in uno stato di trance, dopo l’induzione ipnotica, spostando il cambiamento dalla pura ristrutturazione cognitiva alla sfera emotivo-affettiva più profonda. Questa esperienza fa vivere al soggetto il piacere del dei nuovi comportamenti e lo motiva al cambiamento in modo che l’assertività entri a far parte della sua personalità spontanea. Naturalmente dietro uno stile assertivo c’è una sicurezza di base che è dovuta a numerosi fattori molti dei quali legati alla propria biografia individuale. Sarebbe, quindi, consigliabile, mentre si cerca di risolvere il problema della comunicazione, svolgere un’analisi delle motivazioni che ci spingono ad adottare stili comunicativi aggressivi o passivi. Un percorso psicologico può fare luce su tanti aspetti di noi che non conosciamo ed aiutarci a sentirci più sicuri in molte altre occasioni.


BIBLIOGRAFIA

  • F. Baldini, Homework: un’antologia di prescrizioni terapeutiche, Mc Graw-Hill, 2004
  • S. Cagiada, Training ipnotico di assertività e comunicazione, in L. Merati, R. Ercolani, Manuale pratico di ipnosi clinica e autoipnosi, Edra, 2015

Dott.ssa Sveva Giribaldi Laurenti
Psicologa Psicoterapeuta a Perugia

Dott.ssa Sveva Giribaldi Laurenti Psicologa Psicoterapeuta
Perugia

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Iscritta all’Albo Professionale degli Psicologi dell'Umbria n. 856
Laurea in Psicologia Clinica - Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale
P.I. 03137660548

 

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